Lo spettacolo “SOLI” nasce come un vero e proprio contenitore, che di volta in volta varia come un mosaico, all’infinito.
L’idea cardine dello spettacolo è quella di dare agli attori la possibilità di cimentarsi con una delle materie più complesse, ma allo stesso tempo più esaltanti, dell’arte recitativa: il monologo.
Il tema psicologico era quello della solitudine, affrontato con qualunque stile, in maniera drammatica o comica, senza limiti.
Possiamo senz’altro dire che il sottotitolo più appropriato che sintetizza meglio questo percorso sia ”Soli nella scena, Soli nella vita”.
In questa edizione presentiamo “SOLI”: quattro storie, quattro attori.
Maria davanti alla Croce
Tratto dall’opera di Padre Antonio Maria da Esterzili (1644-1727) il pianto della madre di Gesù Cristo davanti alla croce, interpretato da una delle attrici storiche della Maschera, IDA PILLITTU, rappresenta uno dei brani più alti della letteratura classica in lingua sarda: un momento drammatico della solitudine di una madre di fronte alla morte del figlio.
Su Natali de s'Aburresciu
Una breve ma intensa poesia di uno scrittore di teatro, ma soprattutto un nostro carissimo amico, recentemente scomparso, Anselmo Spiga dal titolo “SU NATALI DE S’ABURRESCIU” “Il natale del barbone”, interpretato da
FULVIA IBBA.
Il vecchio Attore
Un attore alla fine della sua carriera si trova, casualmente, chiuso nel teatro in cui lavora, da solo. Sarà l’occasione per il vecchio attore di riflettere sulla sua vita, fatta, a volte, di esaltazioni effimere ma anche di una profonda solitudine. Ispirato al “Canto del cigno” di Cechov è interpretato dall’attore emblema della Maschera, MARIO FULGHESU.
Elia su Minchioni
Scritto da Damiano Oghittu (attore della Maschera ma che qui si cimenta come autore e regista)
“ELIA SU MINCHIONI” è interpretato da LUCIANO MAMELI, anche lui attore storico della compagnia. Elia, un povero credulone, ci racconta la sua vita attraverso i momenti principali: gli scherzi dei concittadini, il matrimonio con una prostituta, la guerra, i figli non suoi.
Scrittura scenica e la regia di “ELIA SU MINCHIONI” di DAMIANO OGHITTU.
Direzione artistica e regia complessiva di ENZO PARODO.
Responsabile Tecnico PEPPE PILI - Organizzazione ANNA PIA.
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