Nell’autunno del 2001 è stato iniziato il lavoro per la Produzione imperniata sulla rivalutazione delle opere di Grazia Deledda, in una visione nazionale pur mantenendo le peculiarità regionali. Grazia Deledda fu l’autrice di un’enorme produzione letteraria che la resero famosa e apprezzata anche a livello internazionale, fino ad arrivare al Nobel. In tutta questa produzione non troviamo, però, lavori scritti esplicitamente per il Teatro. Ecco il motivo per cui le sue opere sono poco rappresentate. La nostra Compagnia ha deciso, attraverso il suo Direttore Artistico, l’adattamento e la messa in scena “ negli anni” di alcuni romanzi tra i più significativi della produzione della scrittrice nuorese. Questo progetto intende entrare in profondità nelle tematiche tipiche di questa autrice: la regionalità, i sentimenti forti, le passioni e tutto quel mondo conosciuto, universalmente, come Deleddiano. “Canne al vento”, è sicuramente l’opera più popolare della Scrittrice. In questo romanzo sono racchiusi i temi più cari alla scrittrice Nuorese: passione, gelosia, fatalità, religiosità, amore. Ovviamente situati, come sempre, all’interno del mondo agro pastorale sardo. L’importanza di “Canne al vento” sta nella capacità di essere la summa di tutte queste tematiche Deleddiane.La difficoltà dell’adattamento dal romanzo alla messa in scena è, soprattutto, nella gestione del rapporto spazio-tempo. I dialoghi, che nella stesura romanzata sono in italiano, nella messa in scena teatrale sono in parte (solamente in alcune espressioni o modi di dire) tradotti in sardo o comunque con un forte accento regionale. Con: Mario Fulghesu, nel ruolo di Efix, Damiano Oghittu in quello di Giacinto, Kallina interpretata da Ida Pillittu. Le sorelle Pintor sono Fulvia Ibba e Andreina Del Raso, Luciano Mameli, Massimo Muscas, Barbara Piu, Nino Landis, Musiche di Massimo Sciola. Scene di Sandro Asara, Adattamento teatrale e regia di Enzo Parodo Audio e Luci - Peppe Pili, Giuliano Pilia, Roberto Cabras |